Spesso tendiamo a dire “sono stato a Santo Domingo” invece è corretto dire “sono stato alla Repubblica Domenicana” perché Santo Domingo è la capitale e non la Nazione e solitamente quando andiamo in vacanza in Repubblica Domenicana andiamo in città come Bayahibe o Punta Cana o Samanà o altre città turistiche perché cerchiamo il mare e la spiaggia cosa che a Santo Domingo città non c’è perché la costa è tutta rocciosa e frastagliata e la spiaggia più vicina è quella di Boca Chica altra città molto conosciuta in tutto il mondo perché è stata la prima location turistica della Repubblica Domenicana, con i primi grandi resort; oggi Bocca Chica da quel che ci hanno spiegato i domenicani è forse diventata una meta più adatta ad un turismo adulto.
Quando si parla della Repubblica Domenicana si pensa subito al mare dal colore cristallino,alla musica caraibica ad una buona pinacolada, palme,cocco e tanta frutta e sole. È vero,è tutto questo, ma è anche molto di più perché ha anche una interessante e affascinante storia alle spalle.

La Repubblica Domenicana fu il primo insediamento nel territorio americano dopo che fu scoperta con lo storico viaggio di Cristoforo Colombo con le sue caravelle. Era una terra abitata da una popolazione indigena chiamati Taino, si dice però che ad oggi non ne sia rimasto neanche un discendente e che sia una stirpe completamente estinta poiché dopo un primo momento che si affascinarono a tutte le novità che portavano i loro colonizzatori, capirono poi che quelle persone che vendevano loro pezzetti di specchi in cambio di oro li stavano completamente sottomettendo e si stavano appropriando della loro terra e li stavano trattando come schiavi. Così fu di fatto: i Taino diventarono gli schiavi dei colonizzatori spagnoli e furono obbligati a lavorare nelle varie piantagioni. Fu di fronte a questa consapevolezza che gli indigeni preferirono decapitarsi e fare aborti di massa piuttosto che diventare schiavi.i Taino erano quasi estinti,nel frattempo era iniziata una produzione massiva di canna da zucchero e serviva manodopera a basso prezzo. Iniziò così la tratta degli schiavi neri provenienti dall’africa. All’inizio del 1600 l’ interesse spagnolo cominciò a spostarsi verso le immense riserve d’oro e argento scoperte in Messico e in Perù e l’isola cominciò ad essere presa di mira da attacchi pirati. Fu per questo che la casa reale spagnola decise di trasferire la popolazione il più vicino possibile alla capitale Santo Domingo, questo permise ai francesi di stabilirsi lungo le coste settentrionali e occidentali ormai abbandonate. L’intera isola fu cosi divisa: la parte che oggi è la repubblica domenicana agli spagnoli e la parte dell’attuale Haiti ai francesi. Fu la popolazione di Haiti per prima a ribellarsi e trovare la prima indipendenza ma fu una liberazione effimera in quanto la libertà fu pagata a caro prezzo, un risarcimento ai francesi che pian piano ha portato il paese ad impoverirsi drasticamente. I domenicani intanto furono, in un primo momento liberati dalla popolazione di Haiti per poi tornare sotto il dominio spagnolo, per poi venire di nuovo invasi dalla popolazione di haiti, fino a trovare la vera indipendenza solo il 27 febbraio del 1844, ormai divenuto giorno di festa nazionale con sfilate canti e balli per tutto il paese.

Questa storia ha fatto sì che oggi la popolazione di Santo Domingo, o meglio della Repubblica Domenicana non ha una razza con una vera identità distintiva con caratteristiche somatiche specifiche ma è un mix di razze è per il 75% di razza meticcia e mulatta, bianchi il 16%, neri il 5%, indiani 3% perché qui si sono uniti europei,africani,indigeni. Potete quindi trovare tipici domenicani con pelle molto chiara biondi e occhi azzurri oppure un vero domenicano di pelle scura con caratteristiche molto simili alle popolazioni africane oppure è possibile trovare anche persone con la pelle scura come la pece ma gli occhi azzurri come il mare, qui c’è il favoloso risultato di come una popolazione si evolve e si trasforma con l’integrazione razziale di tutto il mondo. Sarà forse anche per questo che abbiamo trovato un popolo molto accogliente. La popolazione domenicana è in prevalenza cattolica dovuto soprattutto all’influenza europea, è un Paese pieno di musica con ritmi che ricordano anche i suoni africani e delle tribù indigene è un popolo che conosce il sudore, la sofferenza ma sa anche lottare e non perde mai il sorriso. Infatti quando abbiamo chiesto a chiunque di dirci 3 parole per descrivere la Repubblica Domenicana tutti ci hanno detto “SOLE” perché qui c’è il sole tutto l’anno nel cielo e nel volto di tutta questa gente meravigliosa. Ricordiamo inoltre che Santo Domingo detiene un sacco di primati nei confronti dell ‘intero continente delle Americhe. Santo Domingo essendo stato il primo insediamento dopo la scoperta del continente da parte di Cristoforo Colombo, qui è possibile vedere ancora oggi la prima Cattedrale della storia americana, la prima Università, il primo ospedale e la più antica fortezza militare di America. La Repubblica domenicana è campione del mondo di baseball ed è proprio un giocatore di origini domenicane (david Ortiz) il più pagato al mondo. In questa meravigliosa isola e solo qui, precisamente nella zona di Barahona potete trovate una pietra semipreziosa dal colore azzurro come il colore del mare dei Caraibi e si chiama Larimar. Vogliamo poi parlare di musica? Qui nasce il merengue e la bachata 2 balli tipici caraibici ma che hanno le loro origini proprio qui. Non dimentichiamo anche che la repubblica domenicana è una delle maggiori esportatrici di sigari al mondo, nel 2016 fu rilevato il paese primo al mondo per produzione ed esportazione di sigari fatti a mano detenendo il 42% del mercato mondiale e il governo domenicano fa sapere che negli ultimi anni la sua esportazione sia aumentata notevolmente sfiorando il miliardo di dollari di entrate e la volontà è quella di crescere ancora in questo primato.

Pensavamo di trovare un’isola non molto sicura per un turismo libero da guide e tour operator,forse il nostro pensiero è stato influenzato dal luogo comune che in America latina esiste una grande delinquenza, qua invece anche se è possibile trovare una grande povertà c’è anche una grande dignità e la delinquenza che potetete trovare è quella che si trova in qualsiasi posto al mondo senza particolari eccessi, noi abbiamo lasciato un pulmino parcheggiato incustodito nel centro storico di Santo Domingo, pieno delle nostre valige in bella vista e chiunque ci ha rassicurato che non sarebbe accaduto niente, così è stato. Vi assicuro che a Firenze, in Italia, nella mia città, mi hanno rotto il finestrino della mia auto per rubarmi un semplice zaino. Naturalmente nel mercato di higuey ci hanno detto di stare attenti anche ai cellulari nelle tasche, tutto il mondo è paese!

La pulizia? Le strade principali sono molto ben tenute,piene di controlli della polizia, senza buche con continua manutenzione. Si trovano molti accumuli di sporcizia nei lati delle strade ma niente di irrisolvibile sono accumuli che molto probabilmente vengono rimossi saltuariamente poiché non hanno cattivi odori e non sono in quantità eccessive da far pensare ad un accumulo do molti e molti giorni. Il nostro resort faceva parte di una catena alberghiera impeccabile Hilton e dobbiamo dire che la pulizia era eccezionale ma non sappiamo se questo è dovuto solo ad una buona amministrazione oppure questo popolo sta veramente evolvendo da qualsiasi punto di vista e le coscienze dei domenicani si sono smosse fino a far diventare oggi un paese anche pulito e ben tenuto per quel che è possibile visto che stiamo parlando di un paese dove Il 34,4% della popolazione vive sotto la soglia di povertà ed il 10% della popolazione, da sola, detiene il 40% della ricchezza nazionale.

Nella Repubblica Domenicana si può trovare l’oro, anche se in piccole quantità, crea energia propria, proprio qui è nata la più grande centrale solare di tutti i caraibi e si crea energia grazie allo sfruttamento della canna da zucchero che è un ottimo biocarburante.
È tra i Paesi con la crescita più alta e costante, grazie soprattutto alla stabilità politica. Non è un Paese che vive di solo turismo come la maggior parte delle mete turistiche esotiche ma la prima entrata economica del paese è quella agroalimentare e questo la rende ancor più un’isola speciale e affascinante da visitare oltre al sole,mare e musica.
Leggete la nostra vacanza a bayahibe-La Romana
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