Ho sempre pensato che anche le cose che possono sembrare di una noia mortale possono diventare un’esperienza entusiasmante se troviamo la chiave giusta di lettura che fa per noi. Vi faccio uno stupido esempio; mia cugina odia il calcio non riesce proprio ad appassionarsi ad una partita, ma una sera giocava la mia amata Fiorentina e vedevo che si stava annoiando mortalmente, allora ho cominciato a raccontarle varie curiosità o gossip sui giocatori che venivano inquadrati e alla fine ha anche esultato di cuore quando Batistuta ha sparato a salve la sua gioia incontenibile per un gol memorabile.
Con questo volevo semplicemente dire che i bambini basta coinvolgerli nel modo in cui loro vogliono essere coinvolti e riuscirete a fargli fare qualsiasi cosa. Giulia è molto pigra ma un giorno ha fatto un giro di mura intero correndo perché cercavamo di “soffiare via le nuvole”.
Lucca aiuta molto a far appassionare i bambini perché ogni cosa che ci circonda nasconde una leggenda, leggete qui alcune storie che potrebbero aiutarvi a coinvolgere i vostri figli nell’esplorare la città:
- LEGGENDA DI SANTA ZITA
Zita Lombardo era una dolce bambina di povere origini che nel 1230 alla tenera età di 12 anni trova lavoro presso una nobile famiglia lucchese. Era una bimba molto devota, amava pregare e andare nella chiesa di San Frediano. Tutti la conoscevano per la sua umiltà e carità. I poveri della città andavano da lei perché non faceva mai mancare loro un pezzo di pane che riusciva a recuperare dagli avanzi della tavola. Fin qui è storia. La leggenda racconta che un giorno i padroni trovarono Zita che teneva in mano il grembiule rigonfio; era stato detto loro che Zita era solita rubare il cibo dei signori per portarlo ai poveri, così pensando di averla colta nel fatto le intimarono di mostrare cosa contenesse nel grembiule. A quel punto Zita si sentì morire, non voleva passare per una ladra, pensava di fare una cosa giusta, in fondo aiutava a sopravvivere tante persone semplicemente con ciò che i suoi signori buttavano via. Zita era sempre onesta e sincera ma a quella domanda rispose che nel grembiule aveva dei fiori. Il signore le chiese di mostrarglieli ed a quel punto si sentì obbligata a mostrare il pane che teneva nascosto nel grembiule ma, quando lo mostrò, miracolosamente tutti i pezzi di pane erano diventati dei bellissimi fiori. Per questo Zita oggi è considerata come la Santa dei fiori ed in suo onore, nel mese di aprile, mese in cui morì, la città di Lucca diventa tutta un giardino fiorito e in ogni via e in ogni piazza ci sono bancarelle che vendono fiori. Oggi potete trovare Santa Zita all’interno della Chiesa di San Frediano dove il suo corpo è conservato in una teca; un’altra particolarità è il tipo di mummificazione che è stato utilizzato per conservare il corpo di Zita, vengono da tutto il mondo per studiarne le caratteristiche.
- LEGGENDA DI SAN MICHELE
In piazza San Michele trovate l’omonima chiesa, bellissima e imponente, molti infatti pensano per sbaglio che sia il Duomo. Anzi vi vorrei precisare che a differenza del Duomo qua l’entrata è sempre gratuita. La facciata della chiesa è particolare per la sua facciata che sembra una lastra attaccata a tutto il resto dell’edificio, infatti inizialmente era stata progettata che una chiesa più alta ma venne fatta dell’atezza come da progetto solamente la facciata. Sulla sommità della facciata si erge la statua dell’Arcangelo Michele che sembra osservare e proteggere tutta la città. La leggenda dice che nella statua ci sia incastonato uno smeraldo, altri dicono che al dito dell’Arcangelo sia stato messo un anello con un diamante, altri pensano che ci sia una pietra rossa in cima alla costruzione della facciata che in particolari momenti della giornata, in base a come batte il sole crea un fascio di luce molto particolare. Dicono che sono pochissimi i fortunati che riescono a vedere questo scintillio e chi ha questa fortuna debba esprimere un desiderio. Nessuno ha mai provato che realmente esista questo “effetto ottico” e nessuno sa se ci fosse veramente se è creato da un brillante, un diamante o una pietra. Certo è che se i lucchesi quando guardano la sommità della chiesa ci vedono qualcosa di veramente unico e prezioso. Provate a scorgere questo fascio di luce scintillante, se sarete fortunati esprimete un desiderio mi raccomando!!
- LEGGENDA DEL VOLTO SANTO:
Poi c’è il Volto Santo e qui si unisce la storia al credo, la storia di questa particolare rappresentazione di gesù Cristo che vengono ad ammirarlo pellegrini da tutto il mondo, sembra sia veramente qualcosa realizzato dal divino e che abbia portato con sé molti miracoli. La storia del volto santo è molto interessante vi consiglio di leggerla o seguire la guida per famiglie della Cattedrale di San Martino (trovate il link nel post di Lucca) ma ora siamo qui ad appassionare i nostri piccoli con la magia delle leggende.
La leggenda dice che Nicodemo, colui che realizzo questa rappresentazione da un particolare pezzo di legno di ebano, riuscì a intagliare il corpo di Gesù ma quando arrivo al volto ebbe grandi difficoltà. Si scoraggiò nel vedere che non riusciva a intagliare il volto del suo amato Gesù così come avrebbe desiderato, ma come si dice, la notte porta consiglio. Si narra che si addormentò lasciando incompiuta la sua opera e al suo risveglio miracolosamente Gesù aveva un volto, la sua opera era terminata così come la vediamo noi oggi.
- LEGGENDA DEL DIAVOLO
Adesso troverete un motivo in più per visitare la chiesa di San Pietro Somaldi. Rimarrete colpiti da alcuni graffi che vi sono sul pilastro del portone della chiesa. SDi dice che siano i graffi del diavolo e che li abbia fatti per la rabbia del rifiuto ricevuto da Santa Gemma Galgani che era solita andare a pregare in quella chiesa.
La mano del diavolo sembra essere anche nel Palazzo Bernardini che si erge nell’omonima piazza. Noterete subito che lo stipite della finestra che si trova alla destra del portone d’ingresso ha una strana incurvatura, del tutto innaturale, si dice che nessun muratore sia riuscito a murare lo stipite di quella finestra e non credereste mai che quella possa essere una pietra. Si dice che proprio lì era raffigurata un’immagine della Madonna molto venerata da tutta la città e che la famiglia bernardini la tolse per costruire il palazzo.
- LEGGENDA DEL LAGO DELL’ORTO BOTANICO
Dalle mura potete osservare l’Orto Botanico e vedrete anche un laghetto. (qui gli orari e le info per entrare nell’orto Botanico: www.ortobotanicodilucca.it ) La leggenda racconta che la bellissima Lucida Mansi, figlia di una famiglia molto ricca per il loro lavoro di commercianti di seta, vendette l’anima al diavolo per rimanere giovane e bella. A Segromigno potete visitare la bellissima Villa Mansi e li potrete trovare una sala piena di specchi che lei fece realizzare per soddisfare le sue eccessive esigenze di vanità. Rimase vedova giovane e si dice che era solita cercare nuove avventure sentimentali, nonostante si riaccompagnò ad un uomo molto più grande di lei. La leggenda racconta che dopo 30 anni il Diavolo sia tornato per prendersi l’anima della donna e che Lei sia corsa sulla Torre delle ore (potete visitare la torre delle ore situata in Via Fillungo http://www.comune.lucca.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/132 ) per fermare il tempo e bloccare le lancette ma non fece in tempo ed il Diavolo la carico su una carrozza infuocata. Qualcuno narrava di aver visto una carrozza infuocata correre all’impazzata sulle Mura e cadere nel laghetto dell’Orto Botanico. Oggi dicono che qualcuno riesca a vedere il volto della bellissima donna riflesso sul laghetto, addirittura c’è chi dice che tutti potremmo ammirarlo immergendo la testa sotto acqua, inoltre dicono che nelle notti di luna piena si possano sentire le urla della donna e che si possa incontrare anche la carrozza infuocata.